Vincitore di cinque tappe di Diamond League, secondo al mondo nel 2026: Jamal Britt sarà la stella degli spettacolari 110hs del Palio Città della Quercia
E la velocità si preannuncia esaltante…
Saranno ostacoli di alto livello, a Rovereto, martedì 8 settembre nella sessantaduesima edizione del Palio Città della Quercia, il meeting su pista più antico d’Italia.
Ad otto giorni dall’evento inserito nel Continental Tour Silver di World Athletics il cast sta assumendo contorni sempre più allettanti e dopo aver annunciato parte dei principali protagonisti del mezzofondo e dei salti, inclusa la neo primatista italiana dei 1500 metri Nadia Battocletti, è tempo di entrare nel merito della velocità, partendo dagli specialisti degli ostacoli.
Il nome che subito balza agli occhi è quello dello statunitense Jamal Britt, statunitense che in questa stagione ha saputo correre in 12″86, secondo miglior tempo dell’anno ottenuto sulla pista di casa di Eugene sul palcoscenico di Diamond League. Proprio il massimo circuito internazionale è stata la scenografia preferita del ventisettenne argento NCAA nel 2022: cinque prestigiose vittorie, aperte dalla doppietta cinese tra Shangai e Xiamen e proseguita quindi a Parigi, Eugene e Losanna, pochi giorni or sono.
Ed ora, tocca a Rovereto: al Palio Città della Quercia dovrà vedersela in primis con il connazionale Jamar Marshall (13″04 in stagione), con il due volte campione africano Antonio Alkana, sudafricano primatista continentale con 13″11 e soprattutto con lo spagnolo Asier Martinez, bronzo mondiale nella stessa Eugene nel 2022 e campione europeo a Monaco, poche settimane più tardi.
Ma attenzione anche all’austriaco Enzo Diessl, ventiduenne capace di cogliere il titolo continentale giovanile tanto tra gli under 20 quanto tra gli under 23, al francese Erwann Cinna e ai due campioni italiani Olivier Mulas (Athletic Club 96 Alperia) e Nicolò Giacalone (Atletica Firenze Marathon), protagonisti del trionfo ex aequo nella rassegna tricolore assoluta di Firenze, in chiusura di luglio.
Restando agli ostacoli, il programma propone al femminile la sfida con le barriere basse dei 400hs: la francese Louise Maraval metterà sul piatto il proprio PB da 53″71 e l’argento europeo a Roma 2024, ma troverà risposta nel primato nazionale dello Zimbawe di Ashley Miller (54″08), nelle azzurre Alice Muraro (Aeronautica Militare, 54″36) e Rebecca Sartori (Fiamme Oro, 54″83), nel 54″24 dell’austriaca Anja Dlauhy e nell’interessante presenza della rumena Alexandra Uta, classe 2007 e campionessa mondiale juniores poche settimane fa, a sua volta ad Eugene.
Il tutto in attesa della definizione delle altre sfide della velocità, con line up che si preannunciano davvero da fuochi da artificio.